22/11/2017 02:45
ALLUCINANTE IL SILENZIO DEL PD

ALLUCINANTE IL SILENZIO DEL PD

Tra i disertori anche il segretario del PD insieme l’altro consigliere dello stesso partito.

La città vuole sapere. Ma a distanza di circa 24 ore dalla seconda mancata celebrazione del Consiglio Comunale, non una sola parola è stata pubblicamente detta dalla squagliata maggioranza di centro sinistra che da oltre quattro anni occupa il palazzo municipale.

Non una sola parola. Un fatto senza precedenti come tanti altri che hanno provocato danni incredibili alla cultura della politica cittadina. L’eventuale difesa del modo comportamentale di questo agire, è miope.

Ma se vi potesse essere qualche briciola di giustificazione da parte di formazioni politiche di maggioranza il cui quadriennale impegno amministrativo è stato sempre quello di alzare soltanto la mano in atteggiamento ubbidiente e ossequiente nei confronti dell’autoritario sindaco, non ve n’è nessuna per il Partito Democratico.

No, proprio nessuna. Allucinante il suo silenzio. Gravissimo per la cultura politica. Inammissibile e inverosimile il comportamento da parte del partito del sindaco nonostante che da poche settimane la carica di segretario è stata posta nelle mani di un segretario che di politica di potere è già ben addestrato.

Tra i disertori della mancata seduta consiliare, anche lui insieme all’altro consigliere comunale del PD, protagonista negli ultimi quattro anni di tante battaglie contro il sindaco, sedate a colpi di contentini.

Questa volta è stato raggiunto il culmine di una arroganza spietata che non guarda in faccia a nessuno se non ad escogitare altri assestamenti di potere in vista delle prossime elezioni amministrative.

E’ tempo di andare a casa. Questo PD non serve alla città. Nuoce.

Se vi sarà un prossimo Consiglio Comunale, con lo stesso ordine del giorno, con quale faccia presentarsi?

E’ tempo che vadano a casa anche gli altri con la speranza che non richiedano alla prossima Amministrazione il risarcimento dei danni per l’artrosi al braccio causata dalla continua silente alzata di mano, e al collo per l’abitudinaria oscillazione in segno di perfetta e solenne ubbidienza. A prescindere.

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