25/11/2017 06:57
AI MICROFONI DI TRC L’UOMO DI SCUOLA

AI MICROFONI DI TRC L’UOMO DI SCUOLA

Per la conquista di Palazzo di Città.

Secondo a presentarsi ai microfoni di TRC è Franco Vito Nicola Nuzzi, ex dirigente scolastico, diploma universitario in vigilanza scolastica significatamente arricchito da laurea in pedagogia. Un percorso, il suo, di tutta scuola. Partenza, anno ’68, dai corsi serali all’Umberto1 e successiva docenza in scuole elementari di Basilicata e Calabria prima del rientro a Santeramo a fine anni ’80; dal settembre ’81 direttore didattico in quel di Gottolengo (Brescia) e ad inizio ’86 ritorno in Puglia (sedi di Giovinazzo e Acquaviva) per approdo definitivo, nel 2003, all’Hero Paradiso di Santeramo;   pensionamento nel 2012.

Nuzzi Franco Vito Nicola aspirante sindaco, a capo di “AmiAmo”, lista civica reputata al varo piccola barchetta, lievitata però, nel corso delle convulse e decisive ore degli accordi, ad autentica flotta con le sue ben nove coalizioni in pieno spiegamento di vele a tutto vento di bolina.

Per una corretta lettura del nome “AmiAmo”, l’ex dirigente scolastico chiarisce di aver fatto ricorso al gioco enigmistico dell’anagrammare consistente nella trasposizione di lettere del termine in modo da formare altra parola. In effetti con “AmiAmo” si è voluto declinare non una ma ben tre voci dell’indicativo presente del verbo amare: Ami,“tu ami”; Amo,“io amo”; Amiamo,“noi amiamo”. Amiamo Santeramo, ovviamente. Un attaccamento al proprio paese, stretti nell’abbraccio all’intera memoria storica in cui affondano le radici di “ chiss e quatte péte sop’e Murge”, così cantate e  tanto care ad Alberto Di Leone.

Microfono nelle salde mani di Franco Porfido e tra condutture e intervistato è comune la decisione di canalizzare l’intera “chiacchierata televisiva” su temi concreti.

La partenza dell’ex dirigente scolastico è per la considerazione che “da soli non si va da nessuna parte”. La vita insegna. Per questo, tiene a spiegare, la compagine di “AmiAmo” è stata voluta decisamente folta in un misto di giovani (“il futuro”) e gente matura (“l’esperienza”), propellenti atti ad assicurare un procedere sicuro e consapevole.

Quello che segue è, nell’ordine, tutta una esplicitazione di necessità:

  • contare su macchina amministrativa in cui ogni componente, adeguatamente motivato e valorizzato, concorra all’efficienza ed efficacia del servizio:
  • controllo mensile del rendimento di ciascuno nell’esecuzione del compito assegnato;
  • URP, Ufficio Igiene e Informa Giovani da riportare in vita;
  • Centro Storico e Piazza Garibaldi, ridotti a deserto, da rianimare;
  • viabilità stradale da rendere fruibile, in sicurezza;
  • attivazione della conoscenza sicura di procedure per l’accesso a fondi regionali ed europei;
  • progetti divisibili in piccole frazioni onde assicurare impiego di forze locali;
  • mensa scolastica da riportare agli indici di gradimento degli scorsi anni;
  • attenzione massima a emergenze sociali quali nuove povertà e disoccupazione giovanile;
  • associazioni di volontariato da incoraggiare nella loro opera di preziosa disponibilità;
  • valutazione del migliore utilizzo di Palazzo Marchesale;
  • urgenza approvazione PUG;
  • rapporto diretto sindaco cittadinanza;
  • consigli comunali da trasmettere in diretta per corretta e costante informazione ai cittadini;
  • igiene urbana da portare, per residenti e forestieri, a livello di vivere civile:
  • Palacooper e Campo Mele da rendere fruibili anche al fine di tenere gli adolescenti lontano dalle insidie dell’ozio e conseguenti devianze.

 

Tanta, tantissima è la carne messa al fuoco dal dott. Franco Nuzzi, indubbia conseguenza di attento esame e studio di quanto lasciato in sospeso o trascurato del tutto da chi da Palazzo di Città ha ricevuto di recente mortificante sfratto.

In quel mix di gioventù ed esperienza con cui ha inteso plasmare  “Amiamo”, valida spalla  troverà in quell’autentico cavallo di razza che risponde al nome di Michele Digregorio, pesce d’altura dalla gran padronanza di conoscenza normativa.

Essere a Palazzo di Città non è per alcuno una passeggiata. Questo Franco Nuzzi ben lo sa.

In tutta chiarezza ha perciò assicurato che qualora non scorgesse frutti al suo operare, solo il tempo di riordinare le proprie carte, scusarsi e tornare a casa. Come sanno fare gli uomini che alla scuola e alla buona educazione hanno dedicato una vita.  Conoscendo l’uomo, ove fosse necessario, non c’è da dubitare sul suo mantenere impegno.

Un commento

  1. Benissimo piccolo semplice, corretto , onesto ” quadretto” programmatico , da tenere sempre poggiato in visione sulla scrivania da “PRIMO CITTADINO ” con una copia da far tenere sempre a portata di “taschino” ai futuri audaci, sinceri, coraggiosi e onesti ” COLLABORATORI” Se mi viene consentito si fa richiesta in anticipo di una copia al futuro ” PRIMO CITTADINO” Siccome ” AMIAMO ” Il Paese Mio ” la Storia , la Cultura, la Democrazia, La Libertà, la Giustizia, la Verità, il Produrre, l’Onestà, i Fatti, la Sincerità, le Tradizioni, la Storia , non ci possiamo esimere di fare in Anticipo AUGURIII, Con un grande abbraccio e un Grazie ” ci diciamo ” FORZAAAAAA . Con Lucio Quinzio Cincinnato. siamo fiduciosi, speranzosi, per non dire certi, che ce la faremo umilmente e coraggiosamente a salire sul podio a fine ” gara ” di “Cambio Cultura ad Ostacoli “. A un buon Pilota serve un buon ” navigatore ” Questo è stato, è , e sarà sempre il nostro onesto “pensiero attivo “

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