22/11/2017 06:29
AGRICOLTURA IN GINOCCHIO, L’ASSESSORE CAPONIO CHIEDE LO STATO DI CALAMITA’

AGRICOLTURA IN GINOCCHIO, L’ASSESSORE CAPONIO CHIEDE LO STATO DI CALAMITA’

Non piove ormai da mesi e gli imprenditori agricoli e zootecnici cominciano a preoccuparsi per il destino delle proprie produzioni. Sono giunte già segnalazioni di disseccamento di alberi di ulivo di mandorlo, di ciliegio e di ceppi di vite, soprattutto in impianti giovani. In alcune zone si è registrato un drastico calo di produzione di cereali e foraggiere. Queste condizioni climatiche stanno arrecando particolari danni agli allevamenti del territorio santermano: gli animali da latte manifestano fenomeni di stress da caldo con conseguente calo della produzione”, le conseguenze del caldo torrido dei giorni passati saranno ancora più evidenti nei prossimi mesi con danni enormi anche per l’indotto per questo occorre immediatamente attivare l’iter burocratico per la definizione di uno stato di calamità causato dall’’eccezionalità di un fenomeno che non si era mai verificato prima scrive l’assessore all’Agricoltura  del comune di Santeramol, Giuseppe Caponio che  sta monitorando le aree rurali interessate dal fenomeno della siccità ed è pronto a mettere al sevizio dei cittadini tutti gli strumenti che il comune dispone.
La Regione Puglia con l’approvazione della determinazione dirigenziale n. 55, mirata al contrasto dei danni della siccità, ha concesso una maggiorazione del 150% dei benefici dell’accredito d’imposta per il tramite del carburante ad accisa agevolata. Gli uffici comunali di via Saragat si sono attivati per la ricezione delle domande presentabili anche tramite i Centri di Assistenza Agricola.” e aggiunge l’asssessore “L’amministrazione comunale accoglie con favore la volontà espressa dall’Assessore regionale alle risorse agroalimentari di formalizzare la richiesta di declaratoria di stato di calamità. Auspichiamo che sia approvata in Parlamento una maggiorazione della dotazione del fondo di solidarietà nazionale attivando la possibilità di risarcire i danni anche alle colture assicurabili.

Nei prossimi giorni la Regione predisporrà un modulo di segnalazione dei danni. I titolari di aziende agricole e zootecniche e le rispettive associazioni di categoria possono già fare una prima ricognizione dei danni per poter prontamente ottemperare alle richieste che arriveranno dalla Regione.L’A

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