20/11/2017 21:49
A PULIRE SANTERAMO CI PENSANO I CITTADINI

A PULIRE SANTERAMO CI PENSANO I CITTADINI

Un paese invaso da sporcizia che va avanti nel disinteresse degli amministratori. I cittadini-contribuenti decidono di scendere in strada armati di guanti e ramazze.

Se all’amministrazione non gliene frega niente, i cittadini si fanno avanti. A Santeramo domani sarà una  giornata di grandi pulizie che serviranno a rendere più decoroso il paese in vista della festa patronale per la quale bisogna presentarsi con l’abito migliore ai forestieri.
Ma il paese si pulisce da solo, guidato da un manipolo di volontari e da numerose associazioni  che   hanno deciso  di rimboccarsi le maniche e pulire le  sei rotatorie stradali  ubicate ai vari ingressi di Santeramo . “Puliamo Santeramo” è l’appuntamento  fissato per sabato mattina alle 7.30  in piazza Di Vagno. I rondò invasi da erbacce e in stato di abbandono ed  incuria non sono un bel biglietto da visita. Di buon mattino questi volontari che hanno lanciato l’iniziativa aperta a tutti,  si recheranno prima in via Cassano e armati di sacchi, guanti, palette e scope e soprattutto di tanta buona volontà inizieranno la pulizia della prima rotonda. Poi  toccherà dare una sistemata anche alle altre zone periferiche.
E l’amministrazione che ruolo gioca in questa iniziativa?
E’ storia vecchia quella di un sindaco, Michele D’Ambrosio che il  30 Maggio 2012, subito dopo la sua elezione lanciò dalla sua pagina l’invito “Cari amici, ARMIAMOCI di guanti, pale, rastrelli, sacchi e qualsiasi strumento possa essere necessario. Dobbiamo ripulire le aiuole comunali, le rotatorie delle strade periferiche, il giardino di via Lecce. La FESTA di SANT’ERASMO si avvicina, rendiamo bella e accogliente la nostra città.
Oggi per il primo cittadino fare queste affermazioni equivale a darsi la zappa sui piedi. Perché se ieri ereditava un paese che veniva fuori da una gestione commissariale, oggi invitare i cittadini a scendere in campo per pulire il paese significherebbe ammettere che c’è qualche grossa falla nell’amministrazione di Santeramo.  Ma c’è dell’altro. Quel bel tesoretto accumulato grazie agli introiti della TASI sarebbe dovuto servire proprio alla manutenzione e alla cura del verde. Ma di questi servizi non c’è nessuna traccia.
Quindi chapeau a quei volontari/contribuenti che domani imbracceranno la scopa e daranno una pulita al paese.

8 commenti

  1. Questo signore anzicchè fare il sindaco deve andare a dirigere una masseria. Tanto quando avrà finito di spadroneggiare andrà a vivere in campagna, lontano da tutti e vicino ai suoi amici.

  2. Se andiamo a leggere il contratto con la Tradeco… non è che è prevista anche la pulizia di questi luoghi?
    Spero che almeno a questa gente che si è fatta infinocchiare dia qualche soldo delle nostre tasse…

  3. Ma quelli che si prestano a queste pagliacciate lo sanno con chi hanno a che fare? Che promessa ha dovuto fare questa volta? Perchè non paga qualcuno che ha famiglia ed è senza lavoro, per pulire Santeramo?

  4. Che fine ha fatto il tesoretto della Tasi?
    Perchè non proponiamo al Comitato Feste, se per la fatuarì, organizza una bella “CACCIA AL TESORO?”
    Ih.ih.ih.ih…

  5. E dopo aver pulito i giardini, passiamo a pulire tutta la sporcizia che ricopre questa amministrazione.

  6. Voglio ricordare che nell’antichità un Tesoretto o un Tesoro corrispondeva a un Deposito Nascosto di monete d’oro e oggetti preziosi.
    Questo aveva un carattere Sacro, ed era quasi sempre custodito in Antichi Santuari, a cui vi poteva accedere soltanto un Sacerdote che era chiamato LEROFANTE.
    Probabilmente, questa antica tradizione, anche oggi viene rispettata da qualcuno.
    La differenza che allora a custodire il tesoro era un LEROFANTE, oggi chi occulta un Tesoro Pubblico è un “LESTOFANTE”

  7. Si, Si….ARMIAMOCI E PULITE
    Ahahahah…

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